Nuovi Argomenti
Cari amici, In una mail dell’inizio di novembre, che non riesco a rintracciare, preannunciavo un mio intervento più articolato di quanto di solito facciamo nei nostri rispettivi interventi, sulla fenomenologia e sull’ontologia del SAPERE inteso come verbo all’infinito, tipo il latino SCIRE, quasi un sinonimo di pensare o di capire, non come un insieme di
Non so quanto concretamente la nostra Presidente del Consiglio si sia spesa per ottenere dall’Europa deroghe al patto di stabilità, che limita gli investimenti a debito, in favore di investimenti nella scuola, nella sanità e, in generale, nel welfare, da intendere come protezione dei deboli. Va bene, non si può battere i pugni sul tavolo,
anonimo triestino AL BALKAN CON FURORE Ardua la vera verità sul Tenente Luigi Casciana Si può sciogliere un nodo stretto da novant’anni? È noto l’episodio dell’assalto e dell’incendio del Narodni Dom a Trieste (la casa del popolo slovena, meglio conosciuta con il nome dell’hotel Balkan
Caro Franco, c’è un lato comico che emerge dalla lettura de “L’uomo senza qualità”, per me antica di 40 anni, e dalla lettura della parte, credo, finale del saggio di Cacciari che non conoscevo: la verbosità (insopportabile per Paolo e anche per me difficilmente digeribile) di Musil nel descrivere i pensieri contorti di Ulrich e
Cari Franco, Fabio, Paolo, Giulio, siamo ancora oggi, cioè il domani di ieri quando minacciavo uno scritto ontologico su ciò che viene detto Storia. Comincio da una delle tante verità che Fabio spesso (non sempre, che diamine!) elargisce: “la storia per sé sincronica, imparentata, come dici, con l’antropologia, è semplicemente un'elaborazione mentale, basata sul ricordo,
